TRAMA
“Segnale assente” di François Morlupi. È notte fonda, piove come se il cielo avesse deciso di sommergere Roma. Quando il tram numero 8 arriva al capolinea, un passeggero seduto cade a terra. È un adolescente, ha il cappuccio della felpa calato sulla testa, le cuffiette nelle orecchie, e non dà segni di vita. Accorso sul posto, il commissario Ansaldi rimane sconvolto da ciò che viene a sapere. Il ragazzo è morto da ore, mentre decine di persone salivano e scendevano dal tram, e lo zaino che portava con sé contiene un chilo di sostanze stupefacenti. Com’è possibile che una cosa del genere avvenga a Monteverde, uno dei quartieri più rispettabili della città? Davvero la gente è diventata così indifferente da non accorgersi che una tragedia sta avvenendo sotto i suoi occhi? E perché un quindicenne se ne va in giro con tutta quella droga? In passato il commissario e la sua squadra hanno avuto a che fare con serial killer e organizzazioni criminali, sono stati più volte faccia a faccia con gli abissi dell’animo umano. Ma il caso che li aspetta è destinato a sconvolgerli ancora più a fondo, perché il Male fa più paura quando ha il volto di un figlio, di un amico, di un vicino di casa.
IL MIO PENSIERO
È sempre difficile fare una valutazione a uno scrittore che, oltre che conoscerlo personalmente, è al 5° libro di successo. Francois è giovane e bravo e la sua evoluzione lo sta De Giovannizzando, ovvero, il giallo c’è ma la cosa che risalta di più è la profondità con cui caratterizza i suoi personaggi. Un libro che scorre bene e ha un empasse nella parte centrale, ma poi accelera portando il lettore a divorare le pagine conclusive. Un buon lavoro che colloca Morlupi tra i primi nel suo genere. Lo aspettiamo con il primo romanzo (non giallo) che sarà la prova del 9.
“Segnale assente” di François Morlupi, pensiero a cura di Andrea Ferrara.
INFORMAZIONI SULL'AUTORE
François Morlupi esordisce nel 2018 con Formule mortali, premiato noir che inaugura la sua carriera letteraria. Con Il colbacco di Sofia (2020) e la serie dei Cinque di Monteverde, avviata nel 2021 con Come delfini tra pescecani, conquista pubblico e critica, vincendo più volte il Premio Scerbanenco dei lettori e altri riconoscimenti nazionali. I suoi romanzi, tradotti anche in Spagna, hanno superato i 70.000 lettori. Collabora con Thriller Nord, è docente di scrittura noir e presiede dal 2024 la sezione noir del Premio Giorgione.
