TRAMA
Invitato a una traversata notturna sull’Azoth Express, un treno misterioso di cui sembra impossibile reperire informazioni, il professor Volfram Volkov, accademico di prestigio affetto da una bizzarra licantropia, fuma pensieroso la sua immancabile pipa a bolle di sapone. Salito a bordo, fa la conoscenza degli altri strambi ospiti, anch’essi completamente all’oscuro della situazione. Mercedes, una famosa e avvenente attrice televisiva; gli aristocratici Ravencroft, un’inquietante famiglia in lutto; la giovane esploratrice Lyra, con una grande conoscenza degli abissi oceanici; Zohn, un signore tarchiato che non sembra volersi staccare dalla sua macchina da scrivere; Maddox, un pittoresco e chiacchierone croupier di Las Vegas; e infine i signori Yong, che trasportano un carico misterioso. È il signor Swapan, proprietario della compagnia, a spiegare ai passeggeri che stanno per prendere parte a un singolare gioco: se scopriranno dove è diretto il treno, ciascuno riceverà un premio di immenso valore. Riusciranno a risolvere l’enigma e, soprattutto, ad arrivare tutti a destinazione?
IL MIO PENSIERO
Altra proposta che mi ha incuriosito durante l’ultima edizione di Più libri più liberi. Una breve e interessante presentazione da parte dell’autore e, senza troppi pensieri, ho deciso di iniziare il viaggio a bordo di “Azoth Express” di Elia P. Ansaloni.
Il protagonista è il professor Volfram Volkov, affetto da licantropia, invitato a prendere parte a una traversata sull’Azoth Express: un treno misterioso del quale sembra impossibile reperire qualsiasi informazione. Né la meta né l’itinerario sono noti ai passeggeri, ed è proprio qui che risiede il cuore del “gioco”. A bordo del convoglio si incontrano una famosa attrice televisiva, Mercedes; una famiglia aristocratica; la giovane esploratrice Lyra; Zohn, uno scrittore incallito; Maddox, un croupier di Las Vegas; e infine i signori Yong, intenti a trasportare un carico enigmatico.
Sarà Swapan, proprietario della compagnia, a chiarire le regole: il viaggio proseguirà finché i passeggeri non riusciranno a comprendere quale sia la vera destinazione del treno. Solo allora la traversata giungerà al termine e ciascuno di loro potrà ambire a un premio di immenso valore. Riusciranno a risolvere l’enigma e, soprattutto, ad arrivare tutti a destinazione?
Fino ad oggi non mi era mai capitato di leggere un mix tra il genere giallo e il fantasy: una novità che inizialmente mi ha un po’ destabilizzato, ma che, immergendomi nella storia, ho trovato ben bilanciata. La penna dell’autore è scorrevole, lineare e curata, capace di stimolare la giusta curiosità e di spingere il lettore ad approfondire la narrazione fino a coglierne l’originale intreccio. I personaggi sono curiosi e stravaganti, e non sono pochi; tuttavia, grazie all’approfondimento dedicato a ciascuno di loro nelle prime pagine, non ho incontrato difficoltà quando la storia è entrata nel vivo.
L’ambientazione non è particolarmente approfondita e manca di qualche dettaglio che avrebbe giovato alla narrazione, ma, considerando anche il numero contenuto di pagine, questa mancanza risulta nel complesso comprensibile.
La parte finale mi ha stupito e colpito, oserei dire geniale, perché riesce a dare un senso ai numerosi avvenimenti bizzarri ai quali, nel corso della storia, i personaggi sono stati sottoposti.
In conclusione, Azoth Express è una lettura originale e coinvolgente, un viaggio narrativo insolito che vale la pena intraprendere, soprattutto per chi ama le storie enigmatiche e fuori dagli schemi.
INFORMAZIONI SULL'AUTORE
Elia P. Ansaloni, nasce a Modena nel 1990. Dopo essersi laureato in Chimica, collabora con diversi blog per la traduzione, la trascrizione e il commento di scritti incentrati sulla storia e la filosofia del Novecento. Dal 2012 al 2017 gestisce L’occhio della madre, un blog di recensioni cinematografiche. Scrive inoltre alcuni articoli scientifici per la testata online l’Opinione Pubblica
