TRAMA
“Il segreto del carillon” di Silvia Bernardi, Parigi 1900. Eveline Lapierre è solo una bambina quando, per caso, fa una scoperta che la lascia senza fiato: suo papà Esteban, l’acclamato primo ballerino dell’Opéra, è anche monsieur Samedi, il ladro più famoso di tutta Parigi, che ruba per vendicare le ingiustizie e riportare l’ordine delle cose.
Neanche il tempo di realizzarlo, e il padre svanisce nel nulla, ricercato con l’infamante accusa di omicidio. Sei anni più tardi, Samedi è ancora introvabile ed Ev si presenta a un’audizione per la scuola di ballo dell’Opéra, decisa in realtà a fare chiarezza e a dimostrare l’innocenza del papà.
Pur di rendergli giustizia, si lascerà coinvolgere nel furto di un prezioso carillon dal castello di un collezionista senza scrupoli, dovrà decifrare messaggi in codice, affrontare cani feroci, imparare a volteggiare a testa in giù appesa a un trapezio e, soprattutto, a distinguere un amico da un traditore. Perché, come Samedi le ha insegnato, c’è un ordine nelle cose, e l’ordine va sempre ricercato.
IL MIO PENSIERO
Qualche giorno fa la mia attenzione è stata catturata dalla copertina e dal prologo de “Il segreto del carillon” di Silvia Bernardi.
Un libro destinato a un pubblico adolescenziale, ma per me è stata l’ennesima prova che un libro per giovani lettori può emozionare e regalare bellissime sensazioni anche a un adulto come me.
Ma veniamo al mio pensiero.
“C’è un ordine nelle cose, e l’ordine va sempre ricercato”. Questa semplice frase sono sicuro che resterà scolpita nella mia mente per un lungo periodo. L’autrice è riuscita a fare proprio questo. L’ordine di narrazione è strutturato in maniera maniacale: fin dalle prime pagine si viene catapultati in una storia ricca di avventura, suspense e mistero.
“Il segreto del carillon”, dal mio punto di vista, ha la capacità di stuzzicare la giusta curiosità nell’approfondire le varie tematiche che hanno ispirato l’autrice a scrivere questo romanzo.
La penna dell’autrice è semplice, scorrevole e descrittiva; i personaggi sono tutti ben caratterizzati e definiti nella storia. I vari colpi di scena che emergono durante la lettura e la coinvolgente narrazione permettono di arrivare ai ringraziamenti finali tutto d’un fiato.
Ho apprezzato molto anche il messaggio che l’autrice vuole trasmettere al lettore: valori importanti come l’amicizia, la fiducia e l’importanza di inseguire i propri sogni.
Per concludere, mi sento assolutamente di consigliare questo libro e spero vivamente che possa essere letto da un vasto pubblico.
